Castello Nobili Vitelleschi

Il castello di Labro fa parte di quel gruppo di insediamenti fortificati fondati per iniziativa signorile tra X e XI secolo sulle pendici sud - ovest  delle montagne del gruppo del Terminillo.

Merito della fondazione fu della consorteria dei Nobili che presero il nome eponimo dal loro castrum. É probabile che la consorteria dovesse per qualche verso avere legami di sangue con i conti di Rieti ed i loro parenti conti dei Marsi, grandi incastellatori dell'area appenninica occidentale. Il castello fu poi inglobato per un determinato periodo di tempo nel contado reatino prima di essere ceduto ai Vitelleschi nel Rinascimento. L'attuale impianto risale nelle sue linee essenziali alla metà del Quattrocento, quando il castello, ritenuto troppo ampio e difficilmente difendibile sia dalla consorteria dei Nobili, sia dagli abitanti, fu abbattuto con l'autorizzazione del comune reatino e le case, una quarantina, ricostruite addossate le une alle altre, per una popolazione grosso modo di 200 persone. Più tardi i Vitelleschi trasformarono la rocca in un castello-palazzo, più volte restaurato. Nel 1817, con la definitiva sistemazione dell'assetto della delegazione di Rieti, il comune di Labro, con 814 abitanti entrò a far parte del governatorato di Poggio Bustone.